Secondo AutoScout24 e AutoProff, la Ford Mustang è la più cercata in Europa. In Italia, trionfa la Fiat 500. Il fascino delle auto d’epoca corre sul digitale: un mercato da 800 miliardi di Euro.
Secondo il report di McKinsey & Company, nel 2024 il valore globale delle auto da collezione ha raggiunto 800 miliardi di Euro con un volume di scambi annuo pari a 45 miliardi. A trainare il mercato sono soprattutto le auto degli Anni ’80, ’90 e 2000, protagoniste di una crescita costante in valore e liquidità. Al centro della filiera ci sono dealer, broker, case d’asta e piattaforme digitali che generano oltre 40 miliardi di euro l’anno.
In questo scenario si inserisce AutoScout24, con oltre 10.000 auto d’epoca attualmente in vendita sulla piattaforma. I prezzi spaziano da poche migliaia a diversi milioni di Euro. Tra le più costose una Ferrari 288 del 1985 in vendita in Spagna per 6,5 milioni di Euro, una Ferrari F40 del 1992 localizzata in Olanda a 3,3 milioni di Euro, una Lamborghini Miura, sul mercato italiano per 3 milioni di euro.
Per entrare però nel mondo delle auto d’epoca non servono necessariamente cifre da capogiro: bastano poche migliaia di Euro per avvicinarsi a modelli con un potenziale storico e un fascino intramontabile. Tra le proposte più accessibili su AutoScout24 troviamo una Fiat Cinquecento L venduta a Barletta per 3.900 Euro, una Volvo 240 Kombi Super Polar offerta in Germania a 5.800 Euro, una Volkswagen Maggiolino disponibile a Torino per 7.900 Euro.
La Ford Mustang fa sognare l’Europa
Qual è però l’auto da collezione più desiderata in Europa? La risposta arriva da Oltreoceano: la Ford Mustang, icona del sogno americano, simbolo di libertà e avventura, resa immortale dal cinema, da Bullitt a John Wick. Segue la Porsche 911, mentre completano il podio due modelli dal fascino intramontabile: Mercedes-Benz 190 e Fiat 500 che incarnano i due poli dell’immaginario automobilistico europeo: precisione tedesca e stile italiano, mentre la presenza costante di Citroën DS e del Maggiolino Volkswagen sottolinea come il collezionismo moderno sia sempre più trasversale. In sintesi, il mercato europeo nel suo complesso mostra una chiara maturità: la passione resta il motore principale, ma cresce il peso dell’investimento e della digitalizzazione come fattori decisivi nelle scelte di acquisto.
